venerdì 21 dicembre 2007

Prosegue la manovra di avvicinamento al Mediterraneo della Russia


Anche la Grecia dunque fa grandi affari con Putin, ma ne avevamo già parlato nei nostri editoriali "Perchè non ci molleranno mai - seconda parte" e "Sugli strani incendi di Canneto di Caronia"
Il gasdotto da 10 miliardi di dollari, ribattezzato "SouthStream" partendo dalla città russa sul Mar Nero, Novorossyisk, passerà attraverso la nazione ellenica, ed avrà un terminal ad Alexandroupolis, ma servirà a portare il gas nel Sud Italia, precisamente a Bari.

Il 18 dicembre, lo stesso presidente Putin, dopo un incontro con il primo ministro greco Costas Karamanlis, annuncia che la Grecia raddoppierà i consumi di gas russo entro il 2016 inoltre è stata messa la firma per un contratto di fornitura fino al 2040.

A questo accordo, si aggiunge peraltro l'acquisto di sofisticati mezzi militari corazzati russi che "rompe" il patto NATO il quale impone per i paesi membri dell'Alleanza Atlantica di acquistare esclusivamente le forniture militari indicate(sempre americane)



Insomma, se la piccola Grecia ha capito che è molto meglio mettersi sotto la sfera di influenza russa perchè non dovremmo farlo anche noi?
E' la Russia infatti il paese che oggi detiene le maggiori riserve di gas metano, il quale ormai da tempo ha sostituito il petrolio(sempre meno disponibile per l'esaurimento dei giacimenti e per le tensioni geopolitiche nei paesi di produzione) nel riscaldamento domestico e poi quasi tutte le centrali elettriche funzionano con il gas naturale(dicono che inquina meno...)


Il picco di produzione del petrolio e del gas naturale.


Da questo grafico si evince che il gas naturale tenderà ad esaurirsi più tardi del petrolio.
Il picco del Natural Gas Liquid si avrà verso il 2010, mentre quello del petrolio c'è già stato.
Per "Picco di Produzione" si intende che è stato estratto più del 50% del prodotto dai giacimenti di tutto il mondo e che la produzione andrà sempre a scemare.

Di certo non ci proteggeranno dal freddo ne dai blackout l'Europa dei burocrati o i nostri padroni d'oltreoceano ai quali interessa più che altro salvaguardare i loro interessi di Casta e non quelli dei cittadini.L'Europa e gli Stati Uniti non hanno importanti giacimenti di idrocarburi con sufficiente materia prima da soddisfare la domanda interna.Questa è la nuda e cruda verità.

Della Casta massonica europea avevamo già dato un'anticipazione nel'editoriale "Presto un boom dell'agricoltura in Sicilia" ed in quell'occasione avevamo parlato della massa abnorme di liquidità iniettata sui mercati dalle banche centrali europea ed americana(BCE e Federal Reserve) ovvero soldi dati in prestito ad un basso tasso di interesse, alle banche private a rischio di insolvenza perchè hanno la pancia piena di titoli di mutui-subprime americani che ormai sono come la carta straccia.

Ecco il vero motivo dell'inflazione che ci sta mangiando vivi, ecco il perchè dell'aumento della frutta, della verdura, del pane, della carne, della benzina. E' risaputo che l'aumento del denaro circolante provoca l'inflazione se non è accompagnato da una crescita economica pari al valore della liquidità immessa.E noi siamo in piena crisi, in recessione.


Ma i giornali del centrosinistra delle massonerie ci raccontano un altra storia, ci dicono che è colpa dei camionisti che fanno gli scioperi selvaggi, a far aumentare i prezzi.

E non è finita qui, ieri 19 dicembre la BCE ha deciso di iniettare altri 300 miliardi di dollari nell'ennesimo tentativo di salvare le banche dal fallimento(lo stesso trattamento, a larghe maniche, non lo vediamo però nei confronti del povero pensionato, della famiglia numerosa con il mutuo a tasso variabile che non riesce più ad arrivare a fine mese...)


Ma come è possibile che alla BCE interessi così tanto salvare le banche private? Semplice perchè la BCE non è una Istituzione Pubblica, ma una comunissima società per azioni le cui azioni sono possedute da quelle stesse banche private in difficoltà economica.

(LISTA DEI SOCI DELLA BCE, DELLA FEDERAL RESERVE E DELLA BANCA D'ITALIA)

Oggi sui giornali Trichet, governatore della Banca Centrale Europea diceva che c'è nuovamente il rischio inflazione(ma guarda un pò...)
Speriamo solo che non si azzardi ad aumentare i tassi di interesse, attualmente fermi al 4% che farebbero lievitare ulteriormente i tassi di interesse dei mutui variabili, ormai un salasso per le famiglie.

E assolutamente necessario sottrarci dagli artigli di questi criminali che ci governano da Bruxelles, se vogliamo scongiurare lo spettro della fame che per la prima volta dal dopoguerra torna ad affacciarsi in Europa, ma per farlo è necessario fare in modo che il Sud Italia e la Sicilia diventino l'hub delle merci e delle materie prime per l'Italia e buona parte dell'Europa.

Solo così potremo dettare le nostre condizioni, nello stesso tavolo, alle regioni del nord ed agli altri stati europei. Dobbiamo avere insomma nelle nostre mani il rubinetto di tutto ciò che va verso il nord e verso l'Europa.

Dunque una Sicilia che guarda alla Russia(l'unico paese occidentale il cui PIL viaggia a +9% annuo) è ciò di cui abbiamo assolutamente bisogno per garantire un futuro dignitoso ai nostri figli ed alle prossime generazioni.

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