martedì 22 febbraio 2011

MESSINA - Nel 1858 uno stabilimento tessile da 2000 operai



Lo stabilimento tessile di Gaetano Ainis da Messina

Un imprenditore come tanti in quella città di Messina nel XIX secolo che puntava a migliorarsi sempre. Ebbe iniziato presso il Ringo, una località a qualche chilometro di distanza, nella riva settentrionale della città di Messina allocandovi una filanda, e una fabbrica per la stampa dei tessuti di cotone; questa fabbrica, fu ulteriormente ingrandita e nel 1855, realizzò un grandissimo stabilimento industriale.

Nel 1858 vi aggiunse la tessitura meccanizzata, utilizzando tre macchinari a forza cavalli vapore, con 5 caldaie della potenza complessiva di 75 cavalli: le quali alimentavano pure, 102 telai e tutte le altre decine di macchine, necessarie per la completa lavorazione dei filati tessili, consumando 1200 tonnellate di carbone all’anno.
Si lavoravano in questo stabilimento annualmente, 500 balle di cotone filato, del peso di quintali 3200. Oltre diverse droghe necessarie per la coloritura e la stamperia dei filati per un peso di due quintali e mezzo; producendo 25 pezze di tessuto grezzo, lunghe cadauna 24 metri. Per lo più il tessuto filato stampato con queste tecniche lavorative, ammontava annualmente a 60000 pezze in tessuti diversi.
Vi prestavano opera: 1600 tessitrici, 50 scolare, 200 operai, 3 direttori, 6 fuochisti, 2 macchinisti, 4 incisori, 3 custodi pagandoli per salario, da un tarì a una onza. Cioè da lire 0,42 a lire 12,75 giornaliere.
Grazie ad altre carte, in rapporto a questo stabilimento, oggi diremmo il suo indotto, prendevono opera altri 400 operai.
Tale stabilimento, in modo diretto e in modo indiretto, forniva lavoro a 2270 operai messinesi.

Alessandro Fumia
fonte: http://zancleweb.wordpress.com/2011/02/15/lo-stabilimento-tessile-di-gaetano-ainis-da-messina/

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